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ENI lancia il car sharing a Milano

 Una flotta di Fiat 500 e 500L rosse, con il logo Enjoy in giallo e bianco, dal quale sbuca il cane a sei zampe, stampato sulle portiere e quello dei Frecciarossa nella parte posteriore delle fiancate. Milano sta per essere invasa dalle 300 vetture, che diventeranno 650 a gennaio, del car sharing firmato Eni che il gruppo petrolifero ha messo a punto insieme ai partner Fiat e Trenitalia.

 Presentato questa mattina a Palazzo Reale, il sevizio raddoppia quello esistente nel capoluogo lombardo fornito da Mercedes, introducendo pero' delle novita'. A partire proprio dalla natura della flotta di casa Fiat che estende le possibilita' di trasporto a 4 e 5 persone (nel caso delle 500L), ma anche dalla semplicita' di utilizzo che abolisce quota e tessera associativa a favore di una fruizione semplice via sito (enjoy.eni.com) e app per smartphone.

Le differenze, sintetizzate dall'ad di Eni, Paolo Scaroni in "auto piu' belle, modo di parcheggiare piu' efficiente e costi piu' contenuti" (25 centesimi al minuto per i primi 50 km contro i 29 di Car to go, poi sempre 25 centesimi ma al km), si estendono anche all'introduzione dell'opzione sosta che offre all'utente la possibilita' di non disimpegnare l'auto per brevi soste al costo di 10 centesimi al minuto. Per Eni, come spiegato da Scaroni, l'operazione risponde a piu' ragioni, non ultima il risvolto di business per il quale si conta di "avere successo" e raggiungere il break even nel 2016.
 
"Questa - ha spiegato - e' un'iniziativa di sostenibilita' che richiama un impegno che fa parte dei nostri sforzi. Inoltre, e' una riaffermazione del nostro marchio che girera' su queste belle auto rosse. Infine, e' un'iniziativa di business che abbiamo in mente di portare in altre citta', come per esempio Torino e Roma, e anche all'estero". E' stato lo stesso Scaroni a motivare la scelta dei partner, qualificandoli come "i migliori possibili" per garantire il successo di Enjoy. In questo quadro, l'ad di Eni ha riconosciuto a Ferrovie non solo di aver riportato la stazione centrale al rango di centro di business, ma anche di essere naturalmente legato al servizio di car sharing in quanto destinato a chi parte e arriva a Milano.
 
Sul fronte di Fiat, il merito e' fra l'altro di aver prodotto auto, come appunto la 500, che "sono fatte per la citta'".
Da un punto di vista tecnico si potra' prenotare l'auto attraverso sito o app, ma anche prelevarne una che si incontra lungo il proprio percorso. Le vetture si apriranno con l'app o con un sms, quindi senza tessera, mentre, per quanto riguarda il parcheggio, si potra' lasciare l'auto al termine del noleggio sulle strisce gialle per i residenti, gratuitamente in quelle blu e anche nelle aree parking riservate e segnalate presso le Eni station cittadine. Tutte le auto della flotta sono equipaggiate con pneumatici all season adatti alla stagione piu' fredda e un service team si occupera' dei controlli di sicurezza. "L'obiettivo della mobilita' dolce - ha detto il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e' una scommessa che avremo piu' probabilita' di vincere grazie a questo rafforzamento. Questo servizio, che ha anche importanti novita', portera' vantaggi non solo ai milanesi, ma anche ai turisti e i pendolari". Concetto quest'ultimo ribadito dall'ad di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, intervenuto per sottolineare la logica del supporto del Gruppo, basato sulla volonta' di proporre un nuovo modello di mobilita' integrata per trasformare sempre piu' il trasporto individuale in una mobilita' collettiva e, nel caso del car sharing, condivisa. Il responsabile dell'area Emea di Fiat-Chrysler, Alfredo Altavilla, ha sottolineato la spiccata congruita' delle auto scelte (fornite in leasing) con l'utilizzo orientato alla mobilita' sostenibile: "con le Cinquecento, infatti, il gruppo automobilistico ribadisce il proprio impegno nella produzione di vetture sempre piu' attente alle tematiche ambientali grazie alla ricerca, allo sviluppo e alla diffusione delle soluzione tecnologiche piu' efficaci e accessibili". L'investimento per Enjoy e' al 100% di Eni, mentre i partner entreranno in gioco in misura variabile in occasione di comunicazione e iniziative di co-marketing. (AGI) .
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